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Scuole al freddo

9 Febbraio 2026 – Tra buone intenzioni e realtà di fatti

Signor Sindaco,

Signora e Signori Municipali

In data 9 gennaio 2026 la Direzione scolastica ha informato le famiglie che il sistema di riscaldamento del vecchio edificio delle scuole comunali (Stabile B) non risulta pienamente funzionante e che, per garantire condizioni termiche adeguate nelle aule, si è reso necessario procedere all’installazione di riscaldamenti elettrici supplementari.

Tale comunicazione suscita particolare preoccupazione, anche perché non si tratta del primo episodio legato a difficoltà di funzionamento dell’impianto di riscaldamento dello stabile. Come noto, il sistema attuale è stato installato a seguito del Messaggio municipale n. 02/2017, con il quale il Consiglio comunale ha approvato un credito per la sostituzione della caldaia a olio con una termopompa aria-acqua, ritenuta all’epoca la soluzione più opportuna in base alle valutazioni tecniche disponibili.

L’obiettivo è comprendere meglio le cause dei problemi riscontrati e valutare l’adeguatezza della soluzione tecnica adottata per garantire condizioni adeguate nelle aule.
Damiano Della Bruna
Capogruppo, Commissione della Gestione

Già nella risposta municipale all’interpellanza “impianto di riscaldamento scuole elementari (stabile B)” dello scorso 22 dicembre 2025, il Municipio riconosceva che l’edificio che ospita la scuola elementare “sarebbe meritevole di un completo risanamento energetico”, pur affermando che le temperature interne risultavano conformi dopo specifici interventi di manutenzione. L’attuale necessità di ricorrere nuovamente a sistemi di riscaldamento elettrici supplementari riapre tuttavia interrogativi rilevanti sulla robustezza, affidabilità e adeguatezza complessiva della soluzione adottata.

I sottoscritti interroganti non possono nascondere la propria preoccupazione per diversi profili, in particolare:

  • tecnico, poiché il ripetersi di anomalie potrebbe indicare limiti strutturali dell’impianto o una non piena idoneità della termopompa aria-acqua rispetto alle caratteristiche costruttive, all’età e allo stato energetico dello stabile;
  • gestionale, poiché il ricorso a riscaldamenti elettrici d’emergenza appare come una misura tampone che potrebbe incidere negativamente sui costi di esercizio e sulla coerenza della strategia energetica comunale;
  • finanziario, poiché eventuali scenari futuri quali un cambio di vettore energetico, importanti integrazioni dell’impianto o un risanamento energetico completo comporterebbero investimenti potenzialmente molto onerosi, in una fase in cui le finanze comunali sono già fortemente sollecitate;
  • politico-strategico, poiché vi è il timore che, al momento della scelta del vettore energetico, abbiano avuto un peso rilevante anche considerazioni legate al conseguimento di obiettivi di politica energetica e di certificazione (in particolare il label “Città dell’energia – Gold”), a scapito di una valutazione ancora più prudente della sostenibilità tecnica ed economica a lungo termine per un edificio esistente e datato.
Le aule devono essere un luogo sicuro e confortevole per i nostri bambini. Per questo chiediamo chiarezza sulla situazione del riscaldamento nello stabile B delle scuole comunali.
Mattia Monighetti
Presidente sezionale

Alla luce di quanto precede, e in virtù dell’art.20 del Regolamento comunale, si chiede al Municipio di voler rispondere alle seguenti domande:

  1. Qual è l’attuale stato di funzionamento della termopompa installata nello Stabile B e quali sono stati, dalla sua messa in esercizio, i principali problemi tecnici riscontrati?
  2. Per quali motivi concreti si è reso necessario, anche recentemente, il ricorso a riscaldamenti elettrici supplementari, e per quanto tempo si prevede di utilizzarli?
  3. Con quale frequenza, negli ultimi anni, si è dovuto intervenire in modo straordinario sull’impianto e quali sono stati i costi complessivi (manutenzione, energia supplementare, interventi urgenti)?
  4. Il Municipio ritiene ancora oggi che la termopompa aria-acqua rappresenti una soluzione adeguata e affidabile per il vecchio edificio scolastico, considerando le sue caratteristiche energetiche?
  5. Sono previste o già in corso analisi tecniche indipendenti per valutare se i problemi riscontrati siano episodici oppure strutturali?
  6. Quali scenari futuri prende in considerazione il Municipio qualora l’impianto attuale dovesse rivelarsi insufficiente (integrazione, cambio di vettore, risanamento energetico completo)?
  7. Quali sarebbero, a grandi linee, le implicazioni finanziarie di tali scenari per il Comune?
  8. In fase decisionale (MM 02/2017), quale peso hanno avuto gli obiettivi legati alla politica energetica comunale e al label “Città dell’energia – Gold” rispetto alle valutazioni di affidabilità e costi a lungo termine?
  9. Alla luce dell’esperienza maturata, il Municipio ritiene che oggi adotterebbe la medesima scelta tecnica?

 

Si ritiene fondamentale che, soprattutto per edifici scolastici, le soluzioni energetiche adottate garantiscano sicurezza, continuità di esercizio e sostenibilità finanziaria nel tempo, evitando il rischio di dover affrontare, a breve o medio termine, investimenti correttivi particolarmente gravosi.

In attesa di un vostro riscontro restiamo a vostra disposizione ringraziandovi nuovamente per il vostro impegno a favore della Collettività e vi porgiamo i nostri più cordiali saluti.